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sabato 6 marzo 2010

SEO: Le conseguenze di alcune parole

In questo mio articolo vorrei soffermarmi a discutere sul peso che alcune parole se usate hanno e potrebbero avere su eventuali abbassamenti del Ranking di qualunque sito.

Sebbene non esista un elenco stabilito ne tanto meno un tool speciale per individuare precisamente quelle parole, si possono facilmente intuire quali categorie di termini non dovrebbero essere utilizzate:

  • Volgarità;
  • Parole Politicamente Scorrette;
  • Poison words o parole velenose;
  • Poison keywords;
  • Stop words;

Nel momento in cui scegliamo le parole chiave che andranno a caratterizzare il nostro sito, e che formeranno la base per la sua ottimizzazione, bisogna sapere e ricordare che alcuni termini non solo non porteranno traffico al sito, ma potrebbero anche causare un abbassamento di Ranking.

Si deduce che tali parole e anche key phrases sono considerate dai motori di ricerca dei termini proibiti o velenosi.

I search engines durante le operazioni di ricerca ed indicizzazione fanno particolare attenzione a verificare la presenza di tali termini in posti specifici delle pagine HTML, come per esempio:

  • nell'elemento TITLE child(in italiano figlio) di HEAD;
  • negli elementi specifici per la formattazione dei titoli (H1, H2, H3 ecc...);
  • All'interno degli elementi A utilizzati per la creazione di link a determinate URLs

La presenza di tali termini nei suddetti luoghi del codice HTML può influenzare negativamente il posizionamento delle pagine nei risultati che i motori di ricerca restituiscono alle queries degli utenti.

Nel caso delle volgarità il condizionale è un obbligo: se per esempio si esegue la ricerca di una parolaccia qualunque motore di ricerca restituirà montagne di risultati. E' quindi vero che, pur in qualche maniera (visto che nessuno conosce esattamente che tipologie di filtri hanno adottato i motori di ricerca) il processo di indicizzazione di quei contenuti avviene; è altrettanto vero però che il ranking di quei siti sarà, se non lo è già stato, fortemente penalizzato!

Per ciò che concerne l'utilizzo di termini politically incorrect è da considerare l'eventualità che in paesi dove vi sono ancora forme di censura on line, come Cina e Iran, si potrebbe essere completamente esclusi dal processo di indicizzazione e quindi non apparire mai tra i risultati delle ricerche.

Le poison words, dette anche parole velenose o proibite, sono termini ai quali i motori di ricerca sono, diciamo, molto sensibili e che possono generare in essi sospetti di veridicità ed attendibilità verso il sito che ospita tali contenuti. Potrebbe essere sospetto un sito di ricette di cucina ma che nel quale si trovano anche informazioni riguardanti le partite di poker.

Poison keywords è usato per riferirsi all'utilizzo eccessivo delle parole chiave all'interno di un sito. Questo tecnica volta ad aumentare la densità dei termini strategici è comunemente conosciuto come stuffing e, manco a dirlo, può determinare l'abbassamento del Rank e sospetti riguardo un'eventuale attività di spam.

Le Stop words sono parole così comuni che la loro presenza e densità non vengono considerate né dai motori di ricerca né all'interno dei circuiti Pay per Click.

Buona SEO a tutti.

Alla prossima,
MA

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